L’uomo-ponte tra proprietà e campo: "La svolta dopo la sconfitta con l’Ascoli: è un gruppo vero"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Andrea Lorentini

È l’anello di congiunzione tra Manzo e Bucchi, tra la proprietà e l’allenatore. In mezzo c’è lui, Nello Cutolo, da quando nel 2024 il patron decise di affidargli la responsabilità esclusiva dell’area sportiva. Al quarto anno da dirigente e al secondo da direttore sportivo unico ha riportato l’ in serie B. "Questo risultato è davvero gratificante e frutto di un lavoro mirato e di una programmazione che ci ha visto crescere ogni stagione. Ringrazio una volta di più Manzo perchè con la sua lungimiranza e con i suoi investimenti ci ha permesso di costruire tutto questo". Ha dovuto vincere lo scetticismo iniziale basato sull’inesperienza per un ruolo così delicato, ma ha sempre potuto contare sulla fiducia del presidente che lo scorso anno gli ha rinnovato il contratto fino al 2028. Nel costruire la rosa che ha riconquistato la B ha puntato non solo sui valori tecnici. "Questo gruppo di ragazzi è dotato di grandi valori morali ancor prima che di qualità calcistiche. Se non ci sono alla base queste doti umane diventa difficile raggiungere certi traguardi e questo mi gratifica tantissimo". Non ha mai avuto dubbi sull’esito della stagione anche se "la sconfitta in casa con l’Ascoli ci ha tirato fuori quel qualcosa in più per andare a vincere. A quel punto non avevamo più jolly da giocare e la squadra ha dato tutto". Prematuro affrontare discorsi relativi alla rosa per la B anche se le idee sono già chiare. "Non abbiamo intenzione di smantellare, non è nella nostra filosofia, però è chiaro che dovremo fare delle scelte. Il calcio è questo".