«Mi metto l’elmetto per salvare la squadra in queste 18 partite». Moreno Longo si ripresenta così a Bari. La proprietà lo ha scelto per cancellare le esperienze tecniche con Fabio Caserta prima (13 punti in 12 partite) e Vincenzo Vivarini poi (4 punti in 8 partite) e allontanare lo spauracchio della C, mai così vivo sotto la gestione Filmauro. Esonerato a fine maggio dopo il nono posto in B per il mancato raggiungimento dei playoff, è tornato alla guida della squadra trovandola 10 posizioni più indietro in classifica. Ad affiancarlo il presidente Luigi De Laurentiis: «Per la prima volta ci troviamo in questa situazione, ho deciso di trasferirmi a Bari per lavorare ancor più da vicino. Ci aspettano 18 partite e dobbiamo chiudere il mercato».

Bari, in panchina torna Moreno Longo, via Vivarini: terzo cambio nella stagione nera

di Luca Guerra

19 Gennaio 2026

Fondamentale per il ritorno, assicura Longo, è stato il dialogo con il numero 1 del club. «La situazione l’anno scorso si è arenata dopo il ko di Cosenza - ricorda - Dopo quella partita mi sono infuriato con la squadra e fui molto duro. Lì si è incrinato qualcosa. A fine stagione l’area tecnica ha fatto la scelta di cambiare. Io al presidente in maniera serena ho detto che quel nono posto non era da cestinare ma una base da cui ripartire, magari sommando al gruppo dei rinforzi. Sicuramente non sono venuto qui per il contratto, ho deciso dopo aver parlato con il presidente perché avevo bisogno di determinate garanzie. Abbiamo una responsabilità enorme e vorrei che la sentisse ogni mio collaboratore e giocatore».