Altra rivoluzione per il Bari. Torna in panchina Moreno Longo, esonerato nello scorso maggio e ancora sotto contratto fino al 30 giugno 2026. Finisce invece l’esperienza in Puglia dell’allenatore Vincenzo Vivarini e del direttore sportivo Giuseppe Magalini. Decisioni prese dalla proprietà nella serata di domenica, dopo una giornata di confronti a Roma, nel quartier generale della Filmauro.

Sequel dei colloqui avviati negli uffici dello stadio San Nicola dal presidente Luigi De Laurentiis già nella tarda serata di sabato, dopo la sconfitta casalinga per 0–1 con la Juve Stabia nella 20esima giornata del campionato di Serie B, partita chiusa dai biancorossi senza mai calciare nello specchio della porta avversaria.

Il penultimo posto in classifica, la vittoria assente dal 2 novembre e lo spettro della retrocessione hanno portato la dirigenza all’ennesimo ribaltone. Vivarini paga con l’esonero un fatturato di appena quattro punti in otto partite, frutto di altrettanti pareggi, con tre gol fatti e 11 al passivo. Magalini saluta a un anno e sette mesi dal suo arrivo: lascia in eredità poche mosse di mercato azzeccate e un feeling mai nato con la piazza, che lo contestava da settimane.

Un film che si è ripetuto anche in tribuna sabato sera al San Nicola, con il ds tra i più beccati insieme al presidente De Laurentiis al fischio finale. Al suo posto sarà promosso il vice Valerio Di Cesare, ex capitano del Bari. Longo sarà il terzo allenatore in questa stagione dopo Fabio Caserta e appunto Vivarini. Dovrebbe dirigere già la ripresa degli allenamenti, in programma lunedì alle 14:30 all’antistadio.