Effetto Longo. Nel pomeriggio del ritorno in panchina dell’allenatore, il Bari fa il colpaccio a Cesena: 2-1 sull’avversario allenato dall’ex biancorosso Michele Mignani, ultima squadra sconfitta in campionato 83 giorni fa al San Nicola. Di Rao, rilanciato da titolare, e Moncini, tornato al gol dopo tre mesi, le firme su tre punti che permettono ai biancorossi di salire a quota 20, in quintultima posizione alla pari con Virtus Entella e Reggiana. «Dobbiamo diventare squadra» aveva detto Longo alla vigilia. Operazione che oggi sembra portata a termine.
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22 Gennaio 2026
Le formazioni. Due novità nel Bari: Longo si affida ai 20enni De Pieri, all’esordio in biancorosso, e Rao per dare vivacità al 3-4-2-1 alle spalle di Gytkjaer. In difesa conferma per Pucino alla guida della linea, Mane preferito a un acciaccato Dickmann a destra. Michele Mignani sfida il suo passato senza Bastoni a centrocampo. Fiducia a Bisoli accanto a Castagnetti e Berti nel 3-5-2 di partenza. Davanti recupera Blesa, accanto a lui Shpendi.
La maggiore densità in mezzo al campo premia le iniziative del Cesena, che schiaccia il Bari sulla trequarti in avvio. Apertura di Castagnetti per Shpendi, che prende alle spalle la difesa, dal limite dell’area calcia e trova i guantoni di Cerofolini in corner. Al 15’ pericolo sull’asse destro Ciervo-Blesa. Scambio che manda al bar Dorval e Nikolaou, ingresso in area di Ciervo e Cistana con la schiena a salvare la porta. Smaltita la fase in apnea, il Bari alza il baricentro e si fa vivo dalle parti di Klinsmann. Dorval va al cross da sinistra, Gytkjaer va giù nel contatto con Frabotta, Mane calcia da posizione angolata e Ciofi salva di testa a portiere battuto.






