Il Bari va sempre più a fondo. Con il Südtirol arriva la dodicesima sconfitta in 25 partite di campionato, nell’ennesimo pomeriggio in cui la squadra si rivela inconsistente in difesa e poco efficace in attacco. 1-2 il finale, con il gol di Rao - l’unico ad accendere la luce, partendo ancora dalla panchina - utile solo per il tabellino.
Sul campo, Longo ne ha cambiati tre rispetto al pareggio con lo Spezia: dentro Mantovani, Mane e Braunoder, fuori Pucino, l’infortunato Verreth e Moncini. A mutare è soprattutto l’atteggiamento tattico: Cuni è il riferimento avanzato nel 3-4-2-1 di partenza, con Cavuoti e Piscopo a supporto. Sudtirol senza l’ex Masiello, al decimo forfait di fila in partite da avversario. 3-5-2 per Castori, con Verdi a supporto di Pecorino. Di fronte il peggiora attacco della B e una difesa battuta una sola volta nelle ultime cinque partite. Ne vien fuori una partita con poche emozioni, che si accende solo dalla mezz’ora in poi. Il Bari prova a far male sull’asse Cavuoti-Çuni: il primo suggerisce da destra, il secondo attacca lo spazio e calcia. Largo di poco.
Ben più pericoloso Pecorino nell’area opposta: Davi invita con i giri giusti da sinistra, il numero 9 passa alle spalle di Mantovani ma con il colpo di testa è impreciso da ottima posizione. Sipario su un primo tempo dimenticabile. Longo e Castori, evidentemente insoddisfatti, intervengono dalla panchina. Bari che passa al 4-4-2 con Moncini e Rao per Mantovani e Piscopo, Castori aumenta i centimetri della squadra con Tait e Merkaj per Crnigoj e Verdi. La mossa paga per il Südtirol: due minuti e Tait trova una voragine a destra. Cross per Casiraghi che ha tempo per calciare, Cerofolini salva la porta e Merkaj approfitta della dormita di Mane per portare avanti gli ospiti. 0-1 e settimo centro in campionato per Merkaj. Il gol abbatte il Bari, che non reagisce.







