Terapia d’urto per il Bari, che cancella il ko di Pescara surclassando la Reggiana al San Nicola in uno scontro diretto di fondamentale importanza: 4-1 nel segno di Rao, autore di una doppietta, e di un Artioli ormai assoluto trascinatore al comando delle operazioni. Pratica definita nella prima ora dalla squadra di Moreno Longo, spinta da 10mila tifosi sugli spalti.

La voglia di dimenticare la notte dell’Adriatico è tanta e il Bari risponde dalle prime battute alle richieste di Longo nel prepartita: altro atteggiamento e altri ritmi rispetto a sei giorni fa. Un concetto che coinvolge l’intero 11 titolare, al di là delle tre novità: Cistana per Nikolaou in difesa, Dickmann - al rientro dopo sei turni - per Pucino a destra ed Esteves per De Pieri sulla trequarti. Assorbito il pericolo portato dagli emiliani sull’asse Rover-Novakovich dopo 2’ (tap-in mancato dal centravanti, uno dei tanti ex della partita), la partita la fanno i biancorossi: Dorval fa i preparativi del vantaggio al 5’, saltando Rover e non trovando per centimetri il tocco vincente di Dorval.

È a sinistra che il Bari sa far mal e a al 10’ arriva l’episodio che stappa il match: Artioli riceve sui 25 metri, prepara il destro e calcia. Il tocco di testa di Papetti inganna Micai, è 1-0. Prima gioia con il Bari per l’ex centrocampista del Mantova, sempre più padrone della mediana. Il vantaggio manda in tilt la Reggiana e la squadra di Longo ne approfitta. Su una rimessa laterale eseguita rapidamente da Esteves, Dickmann crossa per Moncini, tocco del centravanti per Rao che risponde presente: piattone dal dischetto, Micai spiazzato e 2-0. Ancora a segno il 2006 di proprietà del Napoli, titolare solo nella gestione Longo. Due gol nei primi 15’ per il Bari, che nelle precedenti 29 partite aveva segnato una sola volta in questo arco temporale. Non c’è reazione della Reggiana. Il Bari gestisce il doppio vantaggio con il possesso palla, guidata da un Dorval XL e dal tandem Artioli-Rao.