Anno nuovo, stesso desolante Bari del 2025. I biancorossi perdono anche sul campo della Carrarese, prolungano a nove la serie di partite consecutive senza vittorie e scendono in zona retrocessione diretta. Abiuso decide la gara dello stadio Dei Marmi, 1-0 che mette in discussione le posizioni dell’allenatore Vincenzo Vivarini e del ds Giuseppe Magalini, quest’ultimo in copertina nel fallimento calcistico di questa squadra.
In formazione Vivarini cambia solo una pedina rispetto all’ultima partita del 2025: dentro Cistana in difesa per Nikolaou, avanti con il 3-4-2-1 e Castrovilli e Maggiore a supporto di Gytkjaer. Carrarese con il 3-5-2: ad Hasa il compito di assicurare qualità a supporto di Abiuso e Finotto.
Bari che cerca di ripartire dalla pressione alta vista con l’Avellino in avvio, complici anche i ritmi cadenzati della Carrarese. Nei primi 25 minuti portieri però completamente inoperosi. La prima vera occasione è per la squadra di casa, che alza i ritmi e guadagna campo: sugli sviluppi di un rimpallo da corner, Oliana colpisce a rete e Cerofolini salva sulla linea. Tre minuti e abbozza una risposta il Bari. Percussione centrale di Braunoder, tocco per Castrovilli che con un tiro-cross pesca Dickmann. Mancino ribattuto da Calabrese da buona posizione. Un primo tempo soporifero si chiude sullo 0-0 e con le proteste della Carrarese nel finale per un contatto al limite dell’area tra Verreth e Finotto. Tutto regolare per l’arbitro Allegretta, che sembra però prendere un abbaglio.






