«Sto lavorando per trovare un socio estero che possa affiancarmi, spero di chiudere entro il 2026. Come gruppo stiamo lavorando attraverso i nostri contatti». A poco meno di cinque mesi dall’ultima uscita davanti a microfoni e telecamere in conferenza stampa, il presidente del Bari Luigi De Laurentiis torna a parlare del presente e del futuro della società biancorossa, al centro di un’aspra contestazione da parte della piazza per i deludenti risultati (la squadra, costruita con l’obiettivo playoff, è al momento quindicesima con 15 punti a +1 su playout e retrocessione diretta) e reduce dal pareggio casalingo con il Pescara in una partita giocata in uno stadio San Nicola semivuoto per effetto della protesta del tifo organizzato, rimasto all’esterno.

Emiliano: “De Laurentiis ha il cuore a Napoli, è il momento di vendere il Bari calcio”

di Enzo Tamborra

L’occasione per rompere il lungo silenzio è stata fornita dalla cena di Natale con gli sponsor organizzata nel capoluogo pugliese nella serata di martedì 9 dicembre. «Sono stati avviati diversi dialoghi - le rassicurazioni di De Laurentiis - il traguardo è anche quello di consegnare questa squadra, dopo tanti anni di lavoro, e questo brand a una realtà molto solida per arrivare in Serie A. Questo è un obiettivo concreto e importante. Dobbiamo continuare a costruire un percorso e a salire come abbiamo sempre fatto. Ci tenevo a condividerlo con voi perché sappiate anche voi dove sta andando questa azienda».