HomePesaroSport"Alma, per me come vincere la serie B"Il diesse Canestrari: "A Montegranaro ho provato le stesse emozioni di Cagliari. Non era facile, merito di tutti". Società al lavoroSquadra e tifosi a MontegranaroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSubito al lavoro. Ottenuta l’Eccellenza sul campo, il Fano inizia a programmare la prossima stagione. Oggi si svolgerà il consiglio d’amministrazione dell’Alma Fano Calcio – presidente Giovanni Mei, vicepresidente Eugenio Biagiotti, consiglieri Giuseppe Abbennante, Andrea Mastrogiacomi, Roberto Pietrelli – per approvare il bilancio della stagione appena conclusa e stilare un progetto per la prossima da presentare al Consorzio Fano Sport, proprietario della società granata che poi dovrà decidere con chi e come andare avanti nell’ultimo anno del triennio programmato.

Intanto un bilancio a parole lo ha tracciato il direttore sportivo Roberto Canestrari parlando di fatti concreti. "Abbiamo compiuto un capolavoro – esordisce Canestrari – quello di passare in due anni dalla Terza categoria all’Eccellenza, una cosa che non è scontata perché vincere non è semplice anche se ti chiami Fano e hai tanto di trascorsi e blasone che sul campo non sono determinanti". Il diesse granata rende merito a tutti protagonisti. "Nella giornata dei ringraziamenti finali – continua Roberto Canestrari – il primo lo farei all’Amministrazione comunale, sindaco e assessore allo sport sono stati lungimiranti nelle scelte ed hanno anticipato i tempi, facendo una mossa anche rischiosa e portando in due anni l’Alma dove era stata presa, anzi con una categoria in più perché nell’ultimo anno l’Alma Juventus era retrocessa in Promozione. Il secondo ringraziamento va naturalmente alla proprietà, il Consorzio Fano Sport: non è sempre facile accontentare tutti, ma la maggioranza ci ha messo nelle condizioni di poter lavorare e di raggiungere l’obiettivo. Poi un altro ringraziamento lo vorrei fare al tifo organizzato, che non ha mai fatto un minimo di contestazione e che è stato per noi un valore aggiunto come si è dimostrato nello spareggio. Quello granata è un tifo di altre categorie. Infine un bravo, davvero sentito, va ai ragazzi che sono stati encomiabili, allo staff tecnico che è di prim’ordine e a tutta l’organizzazione societaria che si è adoperata per risolvere anche la più piccola questione". Un messaggio a chi ha lasciato trapelare qualche critica durante l’anno. "Siamo partiti con un po’ di scetticismo – dice il ds, togliendosi qualche sassolino, – si parlava di una squadra costruita male, che ci voleva un difensore, un centrocampista, un attaccante, però noi siamo andati avanti per la nostra strada e alla fine questa squadra ha funzionato, cogliendo la promozione anche contro squadre che hanno, come l’Azzurra Colli, giocato meglio di noi, ma perché costruite negli anni, vedi il Lunano, mentre noi siamo partiti dal niente. Merito di gente capace che conosce la materia perché i risultati non vengono per caso". Merito insomma delle scelte tecniche compiute dal diesse Canestrari e dal presidente Mei. "A Montegranaro – chiude Canestrari – ho provato le stesse forti emozioni di quando vinsi il campionato di Serie B col Cagliari".