Il futuro del Cosenza Calcio si tinge nuovamente di incertezza e profuma di smobilitazione. All’orizzonte si profila l’ennesimo progetto “nuovo di zecca”, figlio di una gestione societaria che, sotto la presidenza di Eugenio Guarascio, ha storicamente faticato a trovare continuità e programmazione a lungo termine. Qualche anno fa, in una delle sue rare apparizioni annuali in conferenza stampa, il patron giustificò la costante linea di discontinuità parlando di una presunta volontà di calciatori e staff di cambiare aria dopo una o due stagioni nello stesso ambiente. Una tesi che non maschera le reali criticità: le tante professionalità passate da via Conforti hanno spesso avvertito l’esigenza di fuggire a causa di fattori latenti come la confusione organizzativa, la carenza di ambizioni strutturate e una cronica approssimazione.
Panchina e organigramma: Buscè e Roma verso l’addio
L’avventura di Antonio Buscè sulla panchina silana è ormai giunta ai titoli di coda. Il tecnico saluterà dopo una stagione intensa, affrontata tra mille peripezie e conclusa con una rotonda sconfitta che ha parzialmente ridimensionato il lavoro svolto. Ma il restyling non si fermerà alla guida tecnica: anche la posizione del direttore sportivo Giuseppe Roma è in forte discussione, a testimonianza di un azzeramento totale dell’area sportiva.













