Questione di attesa e pazienza. Ormai da anni i tifosi del Messina sono abituati a questa situazione, non potendo mai vivere un’estate nella quale si possa parlare solo di eventuali allenatori, giocatori, mercato e ritiro.
Speranze sfumate anche in questa stagione, perché la retrocessione nel playout di Ragusa ha scombinato i piani della società, del Racing City Group e anche dei tifosi che, in caso di salvezza in Serie D, avrebbero anche potuto vivere mesi di relativa tranquillità, chiedendosi, magari, quale sarebbe stato il colpo migliore in vista del prossimo campionato e decifrare le ambizioni delle concorrenti. Nulla di tutto questo, perché l’incertezza attorno al Messina è un ritornello che si ripete da dieci stagioni: sarebbe, calcisticamente parlando, una “stella” sul petto, ma tutti ne avrebbero fatto a meno.
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