Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Si temporeggia in attesa che possano filtrare spiragli concreti in ottica ripescaggio in Serie D. La proprietà del Messina non ha perso le speranze anche se la scalata non sembra agevolissima. Il prestigio della piazza non si scopre di certo oggi, seppur a “pesare” sulle graduatorie vi siano altri fattori più legati al recente passato che alla storia delle società interessate a “rientrare” nell’organico delle quarta serie.
Si temporeggia nelle scelte tecniche, dopo la nomina del direttore sportivo sul quale poggiare il progetto tecnico: Maurizio Pellegrino è l’unica certezza al momento. L’allenatore non è stato ancora ufficializzato nonostante un raduno pre-campionato già fissato per il prossimo 20 luglio in Umbria. Chi ci sarà lunedì prossimo, non è ancora chiaro. Questa dovrebbe essere la settimana degli ulteriori annunci, in primis dell’allenatore, figura chiave per dare un senso al raduno in Centro Italia.
Il nome in cima alla lista resta sempre quello di Alfio Torrisi, con il quale è stata condivisa la volontà di legarsi ormai 15 giorni fa. Ma si temporeggia, evidentemente aspettando la categoria di appartenenza. Come abbiamo scritto più volte nelle scorse settimane, cambierebbero infatti le “condizioni” di base e dunque anche l’effettiva certezza che si arrivi alla sottoscrizione dell’accordo. In Eccellenza inciderebbero ancora di più durata del contratto, budget e libertà d’azione: lo abbiamo scritto lo scorso 2 luglio, lo ribadiamo adesso. Ed è il motivo per cui Torrisi resta il preferito ma non è scontato che sia lui ad oggi l’allenatore del Messina. Altrimenti avrebbe già firmato.






