L’immersione alle Maldive in cui hanno perso la vita i cinque subacquei italiani non aveva le caratteristiche di una immersione ricreativa. Come spiega a Fanpage.it. Orietta Stella, l’avvocata del tour operator con cui stavano facendo la crociera scientifica, “Il mistero è proprio capire come e perché siano finiti in quella grotta”

Le prime immagini della grotta alle Maldive dove sono stati recuperati i corpi dei sub italiani

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"Non sappiamo che cosa è accaduto, non riusciamo a spiegarcelo. Dovremo vedere le videocamere che avevano con loro e i loro computer. Questi daranno dei feedback inequivocabili". A parlare a Fanpage.it è Orietta Stella, avvocata di Albatros Boat Tour, il tour operator italiano con cui i cinque italiani morti durante un'immersione alle Maldive stavano effettuando una crociera scientifica per conto dell'Università di Genova.

I corpi di Monica Montefalcone, di sua figlia Giorgia Sommacal, dei ricercatori Muriel Oddeenino e Federico Gualtieri, e dell'istruttore Gianluca Benedetti sono stati tutti recuperati e adesso si attendono gli esami autoptici per fare chiarezza sulle circostanze della morte. Quattro dei sub morti si trovavano alle Maldive per un progetto dell'Università di Genova. A questo scopo avevano anche avuto l'autorizzazione del governo maldiviano. Il giorno successivo alla tragedia, l'Università ci ha confermato che si trovavano in una missione di ricerca, ma che quello nello specifico era una loro attività ludica.