Carlo Sommacal: «Sono stufo di insinuazioni»Così Carlo Sommacal, marito della professoressa Monica Montefalcone e padre di Giorgia: «Sono stufo di insinuazioni, basta. Penso solo a quando atterreranno, ma ci vorranno diversi giorni perché dovranno prima eseguire le autopsie. Dopo esaudirò le volontà di Monica: la farò cremare e spargerò le sue ceneri a Capo Mannu, il nostro posto del cuore, dove trascorrevamo estati felici».

Il dolore del fidanzato di Giorgia Sommacal: «Le scrivo su Whatsapp»(di Alessio Ribaudo, inviato a Genova) «Le mando ancora il buongiorno e la buonanotte, le racconto la mia giornata», sospira Federico. Smettere, per lui, sarebbe perderla un’altra volta. «Ieri le ho scritto: ciao amore, sono a casa di Matte, dove sei?». Poi guarda il telefono e piange: «Da quel maledetto giovedì la spunta su WhatsApp è una sola, manca la seconda della consegna. E fa male». È lì, in quella mancata doppia spunta, che l’assenza gli si materializza davanti agli occhi. «Quando Carlo mi ha detto che Giorgia era stata riportata a terra, mi è crollato il mondo. Io sono credente e pregavo che avessero trovato una via di fuga, un rifugio su un’isola deserta, senza cellulare, in attesa dei soccorsi». Per giorni è rimasta l’ultima illusione. «Era quasi impossibile, lo so. Però avevo quella speranza». Resta un pensiero: «Mi conforta l’idea che avranno il saluto che si meritano e io avrò una tomba dove poter mettere un fiore e piangere. Non avrei sopportato che rimanessero lì sotto, lontane».​​Leggi l'articolo completo