Le bombole, le attrezzature, il corridoio sbagliato. Conclusa la missione di recupero dei corpi di Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddeenino e Federico Gualtieri, si ha un quadro più chiaro della tragedia di Dekunu Kandu alle Maldive. Sarà però l'inchiesta aperta dalla procura di Roma a provare ad unire i punti: elementi in più arriveranno dagli esiti delle autopsie dei cinque sub morti, in programma la prossima settimana, ma anche dall'analisi dell'attrezzatura che avevano nell'immersione (muta, bombole, telecamera go-pro, luci, computer, ecc) e dei telefonini, pc, chiavette, hard disk, che avevano lasciato sulla Duke of York. Questi ultimi oggetti sono stati già riportati in Italia da uno dei colleghi della professoressa Montefalcone e sono stati sequestrati dalla squadra mobile di Genova.

Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist si sono immersi oggi per il quarto e ultimo giorno. Sono entrati di nuovo nella grotta per raccogliere tutto il materiale lasciato nei giorni precedenti. Sono quindi stati sentiti dalle autorità maldiviane che stanno indagando. La loro testimonianza potrebbe anche essere acquisita dai magistrati romani. Difficile prevedere se alla fine emergeranno responsabilità.