Tutti i corpi sono stati recuperati. I cinque sub italiani morti alle Maldive durante un’immersione nelle grotte di Alimathà, a 50 metri di profondità, rientreranno a breve in Italia, probabilmente entro il weekend. La professoressa Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, il biologo Federico Gualtieri e la ricercatrice Muriel Oddenino raggiungeranno l’istruttore Gianluca Benedetti, il cui corpo è già arrivato il 19 maggio: era stato il primo a essere recuperato trovandosi nel primo ambiente delle grotte, il meno profondo. A quel punto le indagini potranno entrare nel vivo per cercare di capire cosa sia accaduto quel 14 maggio nelle profondità delle acque dell’atollo di Vaavu, superando ipotesi, polemiche e anche qualche accusa.

Oltre agli accertamenti delle autorità maldiviane, la procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio colposo, delegando le operazioni alla Squadra Mobile capitolina. Grazie alle immersioni del team di subspeleologi finlandesi, che tra il 19 e il 20 maggio hanno portato in superficie tutti i corpi degli italiani, gli inquirenti avranno a disposizione le GoPro dei sub deceduti: dalle immagini gli agenti sperano di poter chiarire la dinamica di quanto accaduto. Verranno poi ascoltati i connazionali che erano a bordo della safari boat Duke of York e saranno eseguite le autopsie, partendo da quella sul corpo di Benedetti, già disposta ma che non verrà eseguita prima della prossima settimana. Il team di finlandesi di Dan Europe si immergerà oggi la quarta e ultima volta per fare quello che in gergo tecnico si chiama “pulizia dell’area“: i sommozzatori rimuoveranno ogni traccia del passaggio umano dalle grotte.