HomeModenaCronacaLa rabbia di Salim: “Il lavoro era un’ossessione, convinto di non trovarlo per il malocchio”L’avvocato Fausto Gianelli, difensore del 31enne responsabile della tragedia di Modena: “Qualsiasi impiego durava solo pochi mesi, era quindi convinto di essere vittima di una maledizione. Ma tutto si inserisce in un quadro di disturbo psichiatrico”A sinistra l'avvocato Fausto Gianelli difensore di Salim El Koudri (a destra). Al centro i primi soccorsi in via Emilia a Modena dopo il tragico investimentoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciModena, 22 maggio 2026 – "Più che sentirsi perseguitato dagli italiani, mi ha detto una cosa molto strana: 'Ho capito - mi ha detto - che mi avevano fatto il malocchio. Perché ovunque stavo pochi mesi". Così l'avvocato Fausto Gianelli spiega cosa gli ha riferito il suo assistito, Salim El Koudri, l'uomo che sabato 16 maggio è piombato con l'auto sulla folla a Modena, dei motivi per cui non trovava lavoro.

“Voleva ripagare i suoi genitori, con un lavoro, per gli sforzi fatti per farlo studiare”

"Era ossessionato dal lavoro - dice l'avvocato - giovane laureato con carriera brillante che sentiva di non trovare un posto lavorativo, un posto nella società, anche per ripagare gli sforzi che la famiglia, che l'ha mantenuto. Aveva questo peso sulle spalle. Era diventata un'ossessione. Però, lo dico io, non può essere la spiegazione né la giustificazione perché questo è un dramma che tanti ragazzi vivono. Certamente sarà stata una molla, che però si inserisce in una situazione di disturbo grave. Non trovare lavoro non può spiegare nemmeno in minima parte quello che è successo".