Redazione

19 maggio 2026 09:43

“Di fronte a quello che è successo sabato è difficile trovare le parole per esprimere il dolore e l’enorme sofferenza che io e la mia famiglia proviamo”. A parlare, attraverso il proprio avvocato, è la sorella maggiore di Salim El Koudri, il 31enne accusato di aver travolto diverse persone nel centro di Modena seminando il panico e lasciando dietro di sé feriti gravissimi e due donne che non potranno più camminare. La donna, 33 anni, nata in Italia in provincia di Bergamo come il fratello, vive con la famiglia a Sala Bolognese, nel Bolognese, in una zona residenziale tranquilla fatta di villette e giardini. Ha un bambino piccolo di pochi mesi e conduce una vita molto riservata. Secondo quanto emerso, i parenti erano ben integrati sul territorio e avevano pochi contatti con gli altri familiari residenti a Ravarino, nel Modenese, dove El Koudri risultava residente.Registrati alla sezione Dossier BolognaTodayL’assalto dei cronisti davanti alla casaDopo la tragedia di Modena, l’abitazione della famiglia è stata raggiunta da giornalisti e troupe televisive fin dalle prime ore del mattino. Una presenza continua che avrebbe spinto alcuni residenti ad allertare i carabinieri per riportare un po’ di tranquillità nella zona. In paese molti sono rimasti sorpresi nello scoprire il legame con il 31enne. “Non sapevamo che i parenti del giovane vivessero qui”, raccontano alcuni commercianti della zona. Anche l’amministrazione comunale di Sala Bolognese, guidata dal sindaco Emanuele Bassi, sarebbe stata colta di sorpresa dalla notizia.Pedoni e ciclisti falciati dall'auto in via Emilia, tre donne lottano per la vitaMattarella e Meloni: "Grazie ai cittadini intervenuti e ai medici" | VIDEOModena sotto shock: “Ho visto persone volare in aria, una scena terribile” | FOTOModena, de Pascale: “Mattarella e Meloni segnale di unità nazionale”Mattarella e Meloni in visita ai feriti di Modena ricoverati all'ospedale Maggiore | VIDEOChi è Salim El Koudri, il 31enne fermato per la strage di ModenaPiantedosi esclude il terrorismo: “Dietro la strage un evidente disagio psichiatrico”Modena, la Lega attacca sulle seconde generazioni ma tra gli eroi ci sono due egiziani“Era un ragazzo studioso, poi qualcosa è cambiato”Nelle parole della sorella emerge soprattutto lo shock di una famiglia che sostiene di non aver compreso la gravità del disagio psicologico vissuto dal giovane. “È per noi qualcosa di inimmaginabile, pensando al ragazzo che è cresciuto con me, al fratellino studioso che non sgarrava mai”, ha spiegato la donna tramite il legale. Secondo il racconto dei familiari, negli ultimi anni il carattere di Salim sarebbe cambiato profondamente: sempre più chiuso, introverso e isolato. Un malessere che la famiglia avrebbe inizialmente attribuito alle difficoltà lavorative. “Non avevamo capito la sua malattia e quanto fosse grave invece il male che covava dentro”, afferma ancora la sorella, che poi rivolge un pensiero diretto alle vittime: “Penso soprattutto al dolore enorme delle altre famiglie, alle persone che lottano tra la vita e la morte e alle donne che non torneranno mai più a camminare”.Il lavoro tra logistica e Philip MorrisNel frattempo emergono nuovi dettagli sul percorso personale e professionale di El Koudri. Dopo gli studi il 31enne aveva lavorato in diversi settori, accumulando esperienze in almeno quattro aziende. Tra queste anche la Philip Morris di Crespellano, in Valsamoggia, dove aveva ricoperto incarichi nel comparto logistico. Nel corso degli anni aveva lavorato come magazziniere, spedizioniere e impiegato. Secondo i familiari era considerato un lavoratore serio e disponibile ad adattarsi ai diversi ruoli.Durante il colloquio con il proprio avvocato, il 31enne avrebbe raccontato di sentirsi perseguitato e discriminato sul lavoro. “Mi hanno lasciato a casa e non riuscivo più a trovare lavoro. Non mi davano più da lavorare, tutti ce l’avevano con me”, avrebbe detto. Parole che si aggiungono al quadro di fragilità psichica su cui stanno lavorando gli investigatori.Gli studi e la presa in carico della salute mentaleSecondo quanto riferito dai genitori, Salim El Koudri aveva avuto una carriera scolastica brillante. Aveva frequentato il liceo a Modena ottenendo ottimi voti e successivamente si era laureato in Economia e Marketing Internazionale. Nel 2021 si era iscritto alla magistrale in International Management, percorso però mai concluso. Già l’anno successivo, infatti, non aveva rinnovato l’iscrizione universitaria. Nel 2022 era stato preso in carico dal Servizio di Salute Mentale dell’Ausl di Castelfranco Emilia, territorialmente competente.Iscriviti al canale Whatsapp di BolognaToday