Modena, 17 maggio 2026 – Ha 'risposto' alle domande affermando una cosa soltanto: sono confuso, quindi non parlo. Viveva isolato: nessun amico, a quanto pare ma anche nessun conoscente che fosse riuscito ad 'avvicinarsi' a lui a tal punto da poterne parlare. Si scava nella vita di Salim El Koudri, l'attentatore 31enne che sabato pomeriggio – in via Emilia Centro - ha travolto volontariamente quattordici persone, ferendone otto, di cui quattro gravemente.

Domani è prevista la convalida del fermo

Domani mattina è prevista la convalida del fermo nei confronti dell'indagato, finito in carcere con l'accusa di strage e lesioni aggravate dall'uso di arma. E' verosimile che El Koundri, come in questura, farà scena muta davanti al giudice nel corso dell'interrogatorio. A seguito di una perquisizione nell'abitazione dove vive con i genitori, a Ravarino gli agenti della Digos, della mobile e dell'antiterrorismo hanno sequestrato i telefoni cellulari e il pc in uso al 31enne che, a quanto pare, trascorreva la maggior parte del tempo attaccato ai dispositivi. Forse da lì, dai contatti in rete potrebbe emergere qualche elemento utile a far luce sul terribile gesto posto in atto dall'attentatore. Ancora oggi almeno due degli otto feriti, due donne lottano tra la vita e la morte.