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“Mi dispiace davvero che sia finita così”. Sarebbero queste le parole pronunciate da Salim El Koudri al suo avvocato, Fausto Gianelli, al termine dell’udienza di convalida del fermo. Il 31enne, accusato di aver travolto con l’auto otto persone sabato sera nel centro di Modena, ferendone gravemente quattro, questa mattina si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip. Ha però fornito le password dei cellulari sequestrati nella sua abitazione di Ravarino. La Procura gli contesta i reati di strage e lesioni gravissime, senza aggravanti di terrorismo, odio razziale o premeditazione. La decisione del giudice sulla convalida del fermo e sulla custodia cautelare in carcere è attesa nelle prossime ore. Intervenendo a “Mattino Cinque”, il programma condotto da Federica Panicucci e Francesco Vecchi, il legale ha spiegato che, almeno “in questa fase”, non chiederà una perizia psichiatrica. “Attendiamo gli esiti delle indagini in corso, che sono molto efficaci e veloci. - ha detto Giannelli - Ora chiederò che ci sia un medico che lo visiti perché ha bisogno di essere stabilizzato, di riprendere quelle terapie che prendeva in passato e poi ha sospeso”. Secondo l’avvocato, le ragioni all’origine del gesto sarebbero da ricercare anche, ma non solo, nella frustrazione legata all’impossibilità di trovare un impiego gratificante: “Lui aveva fatto l’università con il massimo dei voti e non trovava lavoro. Ovviamente non è la causa o la spiegazione di un gesto come quello, ma è una frustrazione che si inserisce, io credo, in una mente malata che le difficoltà lavorative hanno fatto deflagrare”.