Si è presentato davanti al gip per l’udienza di convalida, ma Salim El Koudri è stato zitto. Non una parola rispetto ai fatti di sabato, quando a Modena il 31enne si è lanciato a tutta velocità con l’auto sui passanti ferendo sette persone, di cui 4 gravemente. Al giudice ha però fornito i codici di sblocco del suo cellulare, che potrà così essere analizzato per approfondire la personalità e il passato del giovane. La procura di Modena ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia in carcere, ma non ha contestato l’aggravante terroristica o di odio razziale e nemmeno la premeditazione. Per il momento, dunque, “gli vengono contestate solo le lesioni gravissime”, ha riferito il legale Fabio Giannelli, fuori dal carcere di Modena, al termine dell’udienza di convalida. La decisione del gip è attesa in giornata. Intanto, El Koudri resta in isolamento.
Il legale ha richiesto una visita per il suo assistito e ha detto di augurarsi che gli vengano prescritti medicinali che possano stabilizzarlo, così da favorire la sua collaborazione con la giustizia. “Si è comunque mostrato più lucido di ieri – ha detto l’avvocato fuori dal carcere – mi ha chiesto le sigarette. Gli ho detto che verranno i suoi genitori, ma lui mi ha risposto ‘aspettiamo, voglio essere pronto’. La procura giustamente ha chiesto la convalida dell’arresto e ha chiesto la custodia in carcere, che in questo momento è certamente quello che ci aspettavamo”. In merito all’aggravante di premeditazione il legale spiega che “non è stata accertata perché è vero che lui compie un gesto orrendo, ma nessuno al momento ha capito davvero cosa sia scattato nella sua mente quel giorno, saranno gli psichiatri forensi ad accertarlo”. “Mi dispiace davvero che sia finita così…”, ha poi riferito a Gianelli dopo che stamane gli ha raccontato nuovamente quanto ha fatto il 16 maggio. Un frase che il difensore riferisce all’Adnkronos e che restituisce l’immagine di un giovane nato a Bergamo, figlio di immigrati marocchini, laureato e con problemi psichici certificati, che lentamente prende coscienza di quanto accaduto.











