El Koudri non parla al gip E davanti al giudice per le indagini preliminari di Modena, nell'udienza di convalida che si è svolta in carcere, Salim El Koudri non ha detto nulla in merito ai fatti di sabato, ma ha fornito i codici di sblocco del suo cellulare, che potrà così essere analizzato per approfondire la personalità e il passato del giovane. L'avvocato Fabio Giannelli ha richiesto una visita per il suo assistito e ha detto di augurarsi che gli vengano prescritti medicinali che possano stabilizzarlo, così da favorire la sua collaborazione con la giustizia. "Si è comunque mostrato più lucido - ha detto l'avvocato fuori dal carcere - mi ha chiesto le sigarette. Gli ho detto che verranno i suoi genitori, ma lui mi ha risposto "aspettiamo, voglio essere pronto". La procura giustamente ha chiesto la convalida dell'arresto e ha chiesto la custodia in carcere, che in questo momento è certamente quello che ci aspettavamo". In merito all'aggravante di premeditazione il legale spiega che "non è stata accertata perché è vero che lui compie un gesto orrendo, ma nessuno al momento ha capito davvero cosa sia scattato nella sua mente quel giorno, saranno gli psichiatri forensi ad accertarlo".
Modena, per El Koudri la procura non chiede l'aggravante di terrorismo
Intanto, nell'udienza di convalida, ragazzo non parla al gip di Modena, ma ha fornito i codici di sblocco del cellulare










