Il 31enne ha scelto di non rispondere sui fatto di sabato, quando si è lanciato con la sua auto contro i passanti, ma ha consegnato i codici di sblocco del cellulare. I pm non hanno contestato nemmeno l’aggravante di odio razziale e la premeditazione
Davanti al gip di Modena, durante l’udienza di convalida che si è svolta in carcere, Salim El Koudri ha scelto di non rispondere sui fatti di sabato, quando si è lanciato con la sua auto contro i passanti, investendo diverse persone in centro a Modena. Il 31enne ha però consegnato agli inquirenti i codici di sblocco del cellulare, che sarà ora analizzato per approfondire il suo profilo personale e il suo passato. Il difensore, l’avvocato Fabio Giannelli, ha chiesto una visita medica per il giovane, auspicando che gli vengano prescritti farmaci in grado di stabilizzarlo e facilitare così la collaborazione con la magistratura. «Mi è sembrato più lucido rispetto a ieri», ha spiegato il legale all’uscita dal carcere. «Mi ha chiesto delle sigarette. Gli ho detto che sarebbero arrivati i suoi genitori, ma lui ha risposto: “Aspettiamo, voglio essere pronto”».
Perché Salim El Koudri non era più seguito dal centro di salute mentale? Il caso di Modena e cosa prevede la legge italiana per chi è in cura in queste strutture










