Gli investigatori passano al setaccio la vita personale di Salim El Koudri, il 31enne che sabato si è lanciato con la sua auto contro la folla a Modena, ferendo otto persone.

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Tra email, post sui social e contatti, al vaglio degli inquirenti c'è tutta la vita di una persona già nota per problemi di salute mentale. Per ora non sono emersi elementi sufficienti a suggerire la radicalizzazione di El Koudri. Nella perquisizione eseguita domenica a Ravarino, nella casa del 31enne non sarebbe stato trovato niente di immediatamente rilevante.

Nato a Bergamo e residente in provincia di Modena, il 31enne "aveva avuto degli elementi di schizofrenia che lo avevano portato a recarsi nei centri di salute mentale tra il 2022 e il 2024", ha spiegato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti.

"Non era sottoposto a Tso", ha aggiunto, "e tutti mi dicono che era un ragazzo normale, che non aveva mai dato, mai, nessun segno di squilibrio visibile e conviveva tranquillamente in paese".