È accusato di strage e lesioni aggravate Salim El Koudri, il 31enne italiano di origini marocchine nato a Bergamo che sabato si è lanciato con l’auto sulla folla in centro storico a Modena. Dai primi accertamenti è emerso che l’uomo non era sotto l’effetto di alcol o droghe e per il momento non sono emersi legami con ambienti estremisti. Dalla prima contestazione mossa al 31enne sembra dunque che non siano ipotizzati reati di terrorismo, piuttosto la pista principale resta quella legata alla sua salute mentale visto che in passato era stato in cura in un centro specializzato, dove però non si vedeva dal 2024. Al momento, l’indagine è così rimasta in carico alla procura di Modena, guidata da Luca Masini, dopo un interessamento della Dda di Bologna competente per l’antiterrorismo. Nel corso dell’interrogatorio di sabato sera, El Koudri si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Le condizioni dei feriti
A terra sono rimasti 8 feriti. Quattro di loro sono gravi, due hanno subito l’amputazione di entrambe le gambe e uno è in pericolo di vita. Si tratta di una donna di 55 anni, che è ricoverata in pericolo di vita nella Rianimazione dell’ospedale di Bologna. A prestarle il primo soccorso è stato un ufficiale dell’Esercito del nono reggimento di assalto paracadutisti “Col Moschin” libero dal servizio. L’uomo si trovava nella zona di porta Bologna e, appena accortosi del ferimento della signora, è intervenuto applicando un torniquet (laccio emostatico) che aveva nello zaino, per contenere l’emorragia rimanendo sul luogo fino all’arrivo dei soccorsi. A Bologna a è stato trasferito anche l’altro ferito grave, un uomo sempre di 55 anni: anche a lui è stato necessario amputare gli arti inferiori. A Baggiovara sono invece ricoverati una donna di 53 anni, un’altra di 63 e un 69enne. Al Policlinico di Modena ci sono una donna di 27 anni, un’altra di 71 e un 57enne.











