E’ accusato di strage e lesioni aggravate Salim El Koudri, il 31enne italiano di origini marocchine nato a Bergamo che sabato si è lanciato con l’auto sulla folla in centro storico a Modena. Dai primi accertamenti è emerso che l’uomo non era sotto l’effetto di alcol o droghe e per il momento non sono emersi legami con ambienti estremisti. Dalla prima contestazione mossa al 31enne sembra dunque che non siano ipotizzati reati di terrorismo.
A terra sono rimasti almeno 8 feriti. Quattro di loro sono gravi, due hanno subito l’amputazione di entrambe le gambe. Si tratta di una donna di 55 anni, che è ricoverata in pericolo di vita nella Rianimazione dell’ospedale di Bologna. A prestarle il primo soccorso è stato un ufficiale dell’Esercito del nono reggimento di assalto paracadutisti “Col Moschin” libero dal servizio. L’uomo si trovava nella zona di porta Bologna e, appena accortosi del ferimento della signora, è intervenuto applicando un torniquet (laccio emostatico) che aveva nello zaino, per contenere l’emorragia rimanendo sul luogo fino all’arrivo dei soccorsi.
A Bologna a è stato trasferito anche l’altro ferito grave, un uomo sempre di 55 anni: anche a lui è stato necessario amputare gli arti inferiori. A Baggiovara sono invece ricoverati una donna di 53 anni, un’altra di 63 e un 69enne. Al Policlinico di Modena ci sono una donna di 27 anni, un’altra di 71 e un 57enne.










