Redazione
19 maggio 2026 19:40
È stato convalidato il fermo a Modena per Salim El Koudri, il 31enne che sabato ha ferito otto persone nell’agguato di via Emilia Centro. All’udienza di oggi pomeriggio la gip Donatella Pianezzi ha convalidato il fermo disposto dalla Procura per il delitto di strage, disponendo la misura della custodia cautelare in carcere.Salim El Koudri sabato pomeriggio a Modena voleva colpire più persone possibile. Lo evidenzia la gip nell’ordinanza con cui ha convalidato l’arresto del 31enne, sottolineando che era chiara la sua volontà di dirigere la Citroen C3 che guidava nella direzione più adatta a investire più persone possibile.La gimkana dell'orrore in pieno centroEl Koudri, come ricostruito, inizialmente ha puntato il marciapiede sul lato destro di via Emilia Centro, dove ha colpito i primi pedoni e una ciclista. Poi si è rimesso in carreggiata e, poiché alcune persone sono riuscite a schivarlo, ha puntato direttamente il marciapiede sul lato sinistro, in quel momento molto affollato.Al momento non ci sono elementi per ritenere che il gesto compiuto sabato pomeriggio sia una conseguenza della patologia, il disturbo schizoide di personalità, per cui Salim El Koudri era stato in cura al Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia. Lo afferma la gip nell’ordinanza con cui oggi ha convalidato l’arresto del 31enne che in pieno centro a Modena ha travolto diverse persone gettandosi a tutta velocità sulla folla a bordo della sua auto."Era capace di intendere e volere"Per la gip, inoltre, al momento non ci sono elementi per ritenere che El Koudri fosse incapace di intendere e di volere quando ha commesso il fatto. La giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena ha disposto, durante l’udienza di convalida del fermo, “che l’amministrazione penitenziaria sottoponga a un periodo di osservazione le condizioni psichiche dell’indagato”, con l’eventuale trasferimento in reparti specializzati.Dopo la folle corsa sulle persone a passeggio in centro a Modena sabato pomeriggio e lo schianto finale contro una vetrina - dove è stata colpita anche la turista tedesca alla quale sono state tranciate entrambe le gambe - Salim El Koudri ha tentato di rimettere in moto la Citroen C3. Non è chiaro se per colpire ancora o per fuggire. Poi avrebbe cercato di allontanarsi correndo, imboccando anche una via laterale, presumibilmente per fare perdere le proprie tracce.Il rischio di fuga all'esteroDi qui il rischio concreto di fuga, sottolineato dalla gip Donatella Pianezzi nel motivare la convalida dell’arresto. Inoltre, considerando gli stretti legami della famiglia con il Marocco, per la giudice esiste il rischio che il 31enne possa fuggire proprio nel Paese di origine dei familiari. Il nucleo familiare di Salim - ricostruisce la giudice per le indagini preliminari - ha mantenuto negli anni stretti contatti con i parenti nel Paese nordafricano e lo stesso Salim avrebbe buoni rapporti con alcuni cugini suoi coetanei che vivono lì.Un altro elemento a supporto di questa tesi è che il 31enne, quando lavorava, metteva da parte denaro per le vacanze in Marocco. Due anni fa l’ultimo viaggio insieme alla famiglia. In Italia Salim non aveva un lavoro stabile, né una compagna o una famiglia propria, a parte genitori e sorella. Per questo, secondo la giudice, se lasciato libero si potrebbe ipotizzare una fuga in Marocco, dove avrebbe una rete di supporto in grado di coprirlo.










