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Ultimo aggiornamento: 16:31

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Quello che provano, lo sconcerto e la vergogna, li affidano al legale del figlio. I genitori di Salim El Koudri, l’uomo che ha seminato il terrore e ha ferito otto persone in centro a Modena, sono pienamente consapevoli, ha riferito l’avvocato Fausto Gianelli, della tragedia che si è consumata il 16 maggio. “Vorrei chiedere scusa, ma per la gravità di quel che ha fatto mio figlio non trovo le parole giuste, né in arabo né in italiano. È difficile anche chiedere scusa, provo solo tantissima vergogna”, ha riferito il padre di El Koudri – scrive il Corriere – che è “laureato in letteratura araba, anche se in Italia fa l’operaio metalmeccanico” in una ditta a Nonantola. Lui e la moglie si dicono “annichiliti dalla vergogna“. “Mio figlio è ancora vivo anche se non lo riconosco più — ha detto la madre di Salim—, ma quelle persone hanno la vita rovinata ed è tutta colpa sua. Io non so dove abbiamo sbagliato”. Giannelli descrive i genitori “devastati e increduli“, “ma perfettamente consapevoli della gravità di quel che è accaduto”. Nell’abitazione di Ravarino da sabato notte non c’è più nessuno. I vicini hanno raccontato che i genitori sono andati via su un furgone. Sono chiusi in casa, forse proprio dalla sorella che si è sposata da qualche anno e trasferita in un’altra provincia, e non vogliono parlare con nessuno, ma sperano di poter incontrare Salim in carcere, quando sarà possibile e ci sarà un’autorizzazione in tal senso, per stargli vicino. Il padre non è neanche tornato al lavoro.