Il Gruppo Stellantis ha inaugurato una nuova fase della sua storia con la presentazione del piano strategico FastLane 2030. Sotto la guida del CEO Antonio Filosa, la multinazionale ha messo in campo investimenti per 60 miliardi di euro con l’obiettivo di lanciare 60 nuovi modelli entro il 2030. Tuttavia, la novità più dirompente non riguarda solo i prodotti, ma l’architettura stessa del Gruppo: la precedente gestione paritaria dei 14 brand è stata ufficialmente cancellata a favore di una struttura gerarchica.
La fine dell’autonomia per i marchi in difficoltà
In questa nuova visione, Stellantis ha deciso di premiare i marchi più performanti, sottraendo risorse e indipendenza a quelli che hanno mostrato un’identità più debole o vendite insoddisfacenti. A farne le spese sono tre nomi storici: Lancia, DS Automobiles e Abarth, che cessano di essere marchi indipendenti per diventare “marchi specializzati”. Questi brand non avranno più una gestione autonoma, ma saranno integrati operativamente all’interno di altri marchi del Gruppo per presidiare specifiche nicchie di mercato.
Lancia e Abarth sotto l’ala di Fiat
Secondo il nuovo assetto, Lancia e Abarth saranno gestite da Fiat.











