Che il vorticoso giro di mazzette all’ufficio tecnico del settore “Grandi opere e lavori pubblici” del Comune di Reggio fosse «un sistema corruttivo consolidato nel tempo» l'ha rimarcato il procuratore Giuseppe Borrelli. Che l'indagine conclusasi martedì con quattro misure cautelari - arrestato il dipendente comunale, Arturo Arcano (63 anni); ai domiciliari Giancarlo Cutrupi (61 anni), dipendente comunale a cui ieri l'Amministrazione ha revocato l'incarico «di elevata qualificazione» di direzione di struttura “Gestione cimiteri”; gli imprenditori Demetrio Cama (51 anni) e Antonino Scopelliti (37 anni), accusati a vario titolo di diversi episodi di corruzione commessi nell'ambito della gestione degli appalti pubblici.
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