«Un quadro assai sconfortante e particolarmente allarmante, di molteplici e sistematiche corruzioni nel contesto amministrativo locale». Secondo gli inquirenti si tratterebbe di un vero e proprio sistema quello scoperto dallo Sco della polizia all'interno dell'ufficio Tecnico settore “Grandi opere e lavori pubblici” del Comune di Reggio Calabria. Il denaro sarebbe stato il propellente che faceva ingrossare le tasche di alcuni imprenditori amici e quelle di due dipendenti comunali. Al centro di quel sistema, secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura della città dello Stretto, ci sarebbe stato il 63enne Arturo Arcano, finito in carcere, mentre ai domiciliari sono finiti l'altro dipendente di Palazzo San Giorgio, Giancarlo Cutrupi, e gli imprenditori Demetrio Cama e Antonino Scopelliti.
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