Pubblicato il: 21/05/2026 – 7:00
di Paola Suraci
REGGIO CALABRIA Dietro gli affidamenti diretti alla Ecolog srl c’era un patto. Non scritto, non formalizzato, ma ricostruito dagli investigatori conversazione dopo conversazione. Da un lato Arturo Arcano, funzionario comunale, che pilotava appalti, accelerava pagamenti e apriva porte. Dall’altro Demetrio Cama, imprenditore, che in cambio avrebbe dovuto aiutare economicamente il figlio del funzionario, titolare di una libreria sull’orlo del fallimento. È questo il cuore del rapporto tra i due, così come emerge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito dell’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia — la stessa che ha portato Arcano in carcere e agli arresti domiciliari gli altri tre indagati: il collega dipendente comunale Giancarlo Cutrupi, l’imprenditore Cama e Antonino Ottaviano Scopelliti, amministratore della AS Costruzioni, la società cui era stato affidato il cantiere da quasi tre milioni di euro per la trasformazione dell’ex cinema Orchidea in polo museale finanziato dal PNRR. Cinque anni di appalti irregolari, dal 2022 al 2025: è questo il perimetro temporale entro cui si muove l’inchiesta. Nel mirino degli investigatori finiscono commesse nei settori dei rifiuti, dei lavori pubblici, della gestione dei cimiteri e della manutenzione delle infrastrutture cittadine, affidate — secondo l’accusa — aggirando le regole e in assenza di quei controlli che avrebbero dovuto garantire la correttezza delle procedure.











