Inchiesta a Reggio Calabria su presunta corruzione negli appalti delle Grandi Opere. 4 arresti, coinvolti funzionari comunali e imprenditori. Sotto la lente anche il caso ex cinema Orchidea
REGGIO CALABRIA – La sensazione netta è che ci potrebbero essere in un prossimo futuro sviluppi. Lo si intuisce da alcuni passaggi della conferenza stampa, convocata nella sala Nicolò Calipari della Questura di Reggio Calabria, per illustrare i contenuti di un’operazione, che nella mattinata di ieri, martedì 19 maggio 2026, ha portato all’arresto di quattro persone e al sequestro di due società. Sono due funzionari comunali della città dello Stretto, Arturo Arcano di 63 anni, Giancarlo Cutrupi, 61 e due imprenditori reggini, Demetrio Cama, 51 anni e Antonino Ottaviano Scopelliti, 27 anni.
I NOMI DEGLI ARRESTATI E LE ACCUSE
Il primo condotto in carcere, gli altri tre si trovano agli arresti domiciliari. L’accusa è pesante: corruzione. I due funzionari avrebbero ottenuto denaro e agevolazioni per favorire pratiche di concessioni e facilitare lavori relativi ad opere pubbliche. L’ufficio comunale toccato dall’indagine è quello delle Grandi Opere e Lavori Pubblici.A notificare i provvedimenti restrittivi messi dal Gip, su richiesta della procura guidata da Giuseppe Borrelli, sono stati gli uomini della Squadra Mobile.








