«Quando parliamo del Comune di Reggio Calabria ci riferiamo esclusivamente alla struttura tecnica. Le indagini non hanno evidenziato il coinvolgimento di alcuna figura politica dell’amministrazione». Lo ha detto il procuratore della Repubblica Giuseppe Borrelli, durante la conferenza stampa svoltasi in Questura sull'operazione relativa a presunti casi di corruzione che coinvolgono 4 persone, presenti anche il questore Paolo Sirna, il procuratore aggiunto Walter Ignazitto, il sostituto Fabio Regolo e il dirigente della squadra mobile, Gianfranco Minissale.Secondo gli inquirenti, il funzionario Arturo Arcano, condotto in carcere, avrebbe avuto un ruolo centrale in una serie di presunti episodi corruttivi nel settore dei lavori pubblici ed in relazione ad alcuni rilasci di autorizzazioni amministrative, in particolare, sull'accelerazione delle procedure per la liquidazione degli stati di avanzamento dei lavori. All’inchiesta, oltre alla Squadra mobile, hanno partecipato gli investigatori dello SCO (Servizio Centrale Operativo) della polizia di Stato, e il nucleo investigativo della polizia municipale.