Genova – L’inchiesta sembrava arrivata allo snodo clou con le richieste d’arresto e invece registra un nuovo colpo di scena. Perché si scopre oggi che nella tranche d’accertamenti sugli appalti pilotati per i restyling negli edifici della polizia genovese, e in generale per altri interventi d’ambito ministeriale nel capoluogo ligure, sono stati iscritti i nomi di altre 25 persone sul registro degli indagati. Si tratta perlopiù di piccoli imprenditori, accusati d’aver compartecipato, magari in segmenti d’affari ridotti, al giro di commesse pilotate in cambio di favori a chi quei medesimi interventi poteva assegnare o comunque aveva voce in capitolo affinché andassero a società “vicine”.Per orientarsi, lo abbiamo premesso, occorre ricordare il passaggio cruciale di cui s’è dato conto nei giorni scorsi. La Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere per Fernando Colangelo e Mario Arado, i due poliziotti accusati d’essere tra i principali componenti di un’associazione a delinquere finalizzata ad assicurare appalti a impresari collusi in cambio di beni come pesce, vini, cene e ristrutturazione d’immobili personali.I titolari del fascicolo, la sostituta procuratrice Patrizia Petruzziello e l’ex procuratore aggiunto (oggi in servizio alla Procura generale) Francesco Pinto hanno chiesto inoltre che vadano ai domiciliari gli imprenditori Giovanni Carbonaro e Paolo Luca Bocconi, che s’erano assicurati la gestione del bar della caserma della polizia a Sturla e del centro balneare della polizia di Quinto, così come il servizio di pulizia delle due strutture. La stessa misura è stata poi proposta per altri due costruttori privati: Caterina Ghio e Andrea Badalacco e per il dipendente Marco Deriu. In questo caso al centro degli approfondimenti vi è l’ammodernamento di alcuni uffici, sempre della polizia di Stato a Genova. E però adesso si scopre che il giro, rispetto alla ventina scarsa di sospettati inclusi nel primo troncone di rilievi, era decisamente più ampio, con una raffica di avvisi di garanzia già notificati ad altri 25 inquisiti.