Ok Vita e Danni, gli utili a 1,16 miliardi. Terzariol: "Unicredit? Ci stiamo parlando"

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Generali ha chiuso il trimestre con premi lordi a 28,2 miliardi (+6,8%), trainati sia dall'incremento del Vita (+7,5%) sia del Danni (+5,8%) nonostante un aumento degli eventi catastrofali che continua a mettere pressione al settore assicurativo europeo. L'utile netto si è attestato a 1,169 miliardi, in lieve calo del 2,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno perché zavorrato da una componente fiscale straordinaria introdotta da Parigi. La legge di bilancio francese ha, infatti, imposto una sovratassazione retroattiva riferita all'esercizio 2025, costringendo il gruppo guidato da Philippe Donnet a contabilizzare immediatamente un impatto negativo di 50 milioni nel trimestre. «D'ora in avanti, dunque, la tassazione peserà per circa 10 milioni a trimestre, un ammontare che ovviamente evolverà in base all'andamento dei numeri di bilancio», ha spiegato il Cfo del gruppo, Cristiano Borean, nel corso della presentazione dei conti agli analisti. Al netto di questo effetto una tantum, l'utile normalizzato delle Generali è aumentato del 5,2% a 1,266 miliardi, mentre il risultato operativo cresce dell'8,1% a 2,23 miliardi grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di business. Su anche l'Asset & Wealth Management (+15,5%), sostenuto da Banca Generali con masse complessive in gestione per 905 miliardi.Il mercato continua però a guardare anche alle possibili evoluzioni degli equilibri finanziari attorno al Leone di Trieste. Dopo la salita di Unicredit a quasi il 10% del capitale, l'attenzione resta alta sulle prospettive di rafforzamento della partnership industriale tra i due istituti. «Generali sta già lavorando con Unicredit nell'Europa dell'Est, dove le due aziende hanno un rapporto di grande successo». Dunque, «è abbastanza normale che ci sia una conversazione in corso e questa non è l'unica conversazione che abbiamo», ha dichiarato ieri il direttore generale e deputy ceo, Giulio Terzariol. «È abbastanza comune che una banca e una compagnia assicurativa abbiano una conversazione sul tipo di cooperazione che possiamo avere sul lato assicurativo» ma «non leggerei altro».Il prossimo appuntamento per il Leone è fissato in agenda per il 18 novembre a Londra con l'Investor Day dedicato allo stato di avanzamento del piano. Nessun aggiornamento dei target, ha precisato il management, ma piuttosto la volontà di mostrare agli investitori come Generali stia cercando di trasformare la fase di instabilità globale in un'occasione per rafforzare redditività, distribuzione e gestione del risparmio. Il direttore finanziario Borean ha spiegato che gli obiettivi del piano «Lifetime Partner 27» restano confermati «anche in scenari geopolitici estremi». Il gruppo ha dunque rassicurato gli investitori sulla capacità di mantenere una crescita dell'utile per azione tra l'8% e il 10% annuo, oltre a una generazione di cassa cumulata superiore agli 11 miliardi nel triennio 2025-2027. Confermati anche oltre 7 miliardi di dividendi e buyback per almeno 1,5 miliardi complessivi nel periodo di piano. Piazza Affari approva: il titolo del Leone ha chiuso la seduta di ieri con un rialzo del 2,69% a 38,58 euro.