Per Generali un altro trimestre in crescita in scia alla performance positiva di tutti i segmenti chiave di business. E in un contesto che vede confermata la solida posizione di capitale sebbene in leggera discesa. A ridosso della parte alta del consensus premi, risultato operativo e utile netto normalizzato. Il Cfo di gruppo, Cristiano Borean, conferma inoltre i target di piano, "anche negli scenari più estremi”, dal punto di vista geopolitico e di conseguenza economico, annunciando che il 18 novembre a Londra si terra un investor day, in cui si farà il punto sullo “stato di avanzamento del piano strategico”, precisando tuttavia che “non ci sarà un aggiornamento degli obiettivi”I numeriIn particolare, nei primi tre mesi dell’anno i premi lordi sono saliti a 28,2 miliardi di euro (+6,8%), trainati sia dall’incremento del Vita (+7,5%) che del Danni (+5,8%). La raccolta netta Vita è cresciuta a 4,3 miliardi, grazie al contributo di tutte le linee di business con un new business value balzato del 19,1% a 977 milioni. Nel Danni, invece, complice l’impatto di alcuni eventi catastrofali (principalmente eventi naturali in Portogallo hanno pesato per oltre 400 milioni), il combined ratio è salito al 90,5% (+0,8 p.p.) - qui siamo invece poco sopra la parte bassa del consensus - e il combined ratio non attualizzato al 93,1% (+1,1 p.p.), con expense ratio e loss ratio entrambi in leggero incremento. Bene l’Asset & Wealth Management (+15,5%), sostenuto sia dall’Asset Management sia da Banca Generali con masse complessive in gestione per 905 miliardi. Tutto questo ha portato a un risultato operativo in crescita a 2,2 miliardi (+8,1%), di cui 1.090 milioni (+9,9%) relativi al Vita, 1.041 milioni dal Danni e 314 milioni (+15,5%) dall’Asset & Wealth Management con il segmento Holding e Altre Attività che ha perso 130 milioni dai 150 milioni del primo trimestre 2025. L’utile netto normalizzato è stato quindi di 1,3 miliardi (+5,2% o +9,3% escludendo una componente fiscale one-off legata alla tassa francese sulle grandi aziende) con un eps normalizzato di 0,84 (+6,0% o +10,2% escludendo la medesima componente fiscale). L'utile netto è in calo del 2% a 1,17 mld, scontando, oltre agli effetti di cui sopra, anche l'andamento dei mercati finanziari nel primo trimestre. Quest'ultimo ha influito pure sul Solvency Ratio, sceso leggermente portandosi al 212% dal 219% di fine 2025. A metà maggio, comunque, la Solvency era risalita al 214%.Borean: target confermati anche con scenari estremi“C’è una forte convinzione da parte di tutto il gruppo che anche negli scenari più estremi”, dal punto di vista geopolitico e di conseguenza economico, “i target di piano non saranno a rischio”. Così il Cfo del gruppo Generali Cristiano Borean, in conference call con le agenzie. Il top manager ha rimarcato come il gruppo, dunque, conferma gli obiettivi, “anche in gravi scenari di peggioramento” a livello globale, evidenziato la natura “diversificata” di un modello di business che ha “strutturalmente un hedge implicito”.Borean ha anche annunciato che il 18 novembre a Londra si terra un investor day, in cui si farà il punto sullo “stato di avanzamento del piano strategico”, precisando tuttavia che “non ci sarà un aggiornamento dei target di piano”.Riguardo invece un possibile rafforzamento delle partnership commerciali con Unicredit, ha chiarito che «siamo pienamente concentrati a eseguire il nostro piano industriale e lo stiamo facendo con successo. Come ha dichiarato il nostro Ceo Donnet, valutiamo sempre tutte le opportunità rilevanti che possono accelerare la crescita e per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti».