Il gruppo Generali ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 1.169 milioni di euro, in flessione del 2,2% sullo stesso periodo del 2025, e con un utile normalizzato salito del 5,2% a 1.266 milioni di euro, in entrambi i casi al di sopra delle attese degli analisti.I premi lordi crescono a 28,2 miliardi (+6,8%), spinti sia dal danni (+5,8%) che dal vita (+7,5%), la cui raccolta netta è in aumento a 4,3 miliardi. La posizione di capitale resta «solida», grazie a un Solvency Ratio del 212%. Il risultato operativo cresce dell'8,1% a 2.235 milioni, grazie alla performance positiva di tutti i segmenti.L'utile Generali a 1,17 miliardi (-2,2%), risultato operativo +8,1% La leggera flessione dell'utile netto - come riporta l'Ansa - riflette l'andamento dei mercati finanziari sugli investimenti valutati al fair value a conto economico, oltre a un onere fiscale one-off da 50 milioni di euro in Francia che ha incrementato di circa 2,5 punti percentuali l'aliquota complessiva del primo trimestre. Al netto di questa componente fiscale la crescita dell'utile netto normalizzato sarebbe stata del 9,3% e quella dell'utile per azione normalizzato del 10,2%. I premi lordi del segmento vita sono in aumento a 17,2 miliardi (+7,5%), trainati dai prodotti risparmio tradizionali, che registrano una crescita significativa (+21,8%), soprattutto in Asia. I premi lordi del segmento danni sono in crescita a 11 miliardi (+5,8%), grazie all'andamento positivo di entrambe le linee di business. La linea non auto registra una crescita del 5%, mentre la linea auto è in aumento del 6%.