Generali chiude il primo trimestre con premi in crescita del 6,8% a 28,2 miliardi e un risultato operativo salito dell’8,1% a 2,235 miliardi. Catastrofi naturali costate 426 milioni e tassa straordinaria in Francia sull’utile. Sullo sfondo resta il dossier Unicredit. Fatti, numeri e approfondimenti

Generali archivia un primo trimestre in crescita, nonostante il peso delle catastrofi naturali e una zavorra fiscale arrivata dalla Francia. Il gruppo guidato da Philippe Donnet supera le attese del mercato, conferma i target del piano industriale e lascia aperto anche il fronte delle possibili partnership, a partire dal dossier Unicredit. I conti, sopra le attese, sono stati accolti bene anche in Borsa, con il titolo in deciso rialzo nelle prime battute di seduta a Piazza Affari.

I numeri del primo trimestre mostrano una crescita in quasi tutte le principali attività del gruppo, dal Vita al Danni fino al risparmio gestito.

Generali accelera nei primi tre mesi del 2026. Il Leone chiude il trimestre con premi lordi in aumento del 6,8% a 28,2 miliardi di euro, un risultato operativo cresciuto dell’8,1% a 2,235 miliardi e un utile netto normalizzato di 1,266 miliardi, in salita del 5,2%.

Scende invece del 2,2% l’utile netto reported, che si ferma a 1,169 miliardi. A pesare sono stati soprattutto l’andamento dei mercati finanziari e una partita fiscale straordinaria in Francia.