Cresce l’utile operativo di Generali in un trimestre che ha visto i premi di fatto stabili a quota 26,5 miliardi (+0,2%). Un lieve progresso maturato grazie alla spinta del segmento Danni (+8,6% a 10,4 miliardi), in particolare della parte non-auto, che per la prima volta batte il Vita in termini di performance operativa.
In questo quadro il combined ratio, in scia al buon andamento sia del loss ratio che dell’expense ratio, è migliorato significativamente scendendo all’89,7% (-1,4 punti percentuali) con il dato non attualizzato che si è attestato al 92% (-1,7 punti percentuali). Una performance robusta che ha contribuito alla crescita del risultato operativo salito a 2,1 miliardi (+8,9%). In particolare, il risultato operativo del Vita (la cui raccolta netta ha superato i 3 miliardi in scia a tutte le linee di business) è aumentato del 2,3% a 992 milioni mentre quello del Danni è salito a 1.029 milioni (+18,7%), guidato dall’ottima performance del risultato operativo non attualizzato dei servizi assicurativi, resa possibile sia dal miglioramento della redditività sia dall’aumento dei volumi di business. Distante ma in progresso il risultato operativo del segmento Asset & Wealth Management che ha raggiunto quota 272 milioni (+3,3%), di cui 146 milioni relativi al contributo di Banca Generali, In ascesa il supporto della performance dell’Asset Management (126 milioni, +17,1%), complice il consolidamento di Conning Holdings Limited.





