Il 2025 parte con il piede giusto per Iliad. Il gruppo francese delle telecomunicazioni ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 522 milioni di euro, più che quintuplicato rispetto ai 93 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Ma il balzo è spiegato in gran parte da un’operazione straordinaria: la cessione del 50% della controllata OpCore (che raggruppa i data center di Iliad in Francia e Polonia) al fondo InfraVia, che ha fruttato 466 milioni.
Al netto dell’evento una tantum, i conti restano solidi. I ricavi consolidati salgono del 4,3% a 2,535 miliardi di euro, trainati dalla crescita nei tre mercati chiave: Francia (+3%), Italia (+9,4%) e Polonia (+5,3%). L’Ebitdaal – l’indicatore operativo depurato da ammortamenti e stock option – si attesta a 931 milioni, +6% su base annua, con un margine in leggero miglioramento (36,7%).
La dinamica più interessante per il gruppo Iliad (50,7 milioni di utenti complessivi nei territori in cui opera) arriva da Italia e Polonia. Nel mercato italiano, Iliad ha raccolto 218mila nuovi utenti mobili e 40mila nella fibra, portando i ricavi a 298 milioni (+9,4%) e l’Ebitdaal a 89 milioni (+24%). I conti nella Penisola - dove Iliad ha superato i 12 milioni di utenti - restano in rosso ma la perdita è quasi dimezzata da 61 a 36 milioni di euro, così come la perdita operativa che da 42 milioni si dimezza a 21 milioni.






