L’Ivass ha dato il via libera all’ingresso indiretto di Banca Monte dei Paschi di Siena in Assicurazioni Generali, attraverso l’acquisizione di una partecipazione qualificata tramite Mediobanca. L’autorizzazione dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni rientra nel percorso di approvazione dell’offerta pubblica di scambio (Ops) totalitaria volontaria lanciata a gennaio da Banca Montepaschi su Mediobanca.
Un passaggio cruciale per il gruppo senese, che punta a consolidare così il proprio ruolo nel sistema finanziario italiano. Con Mediobanca primo azionista di Generali (circa il 13% del capitale), l’operazione permetterebbe a Mps di avere un’influenza indiretta sul Leone di Trieste, uno dei principali gruppi assicurativi europei, strategico anche nell’ottica dell’integrazione banca-assicurazione.
Va detto che la quota nel Leone triestino come ha più volte indicato l’amministratore delegato di Banca Mps, Luigi Lovaglio, «non è cruciale» per il progetto di aggregazione tra i due istituti. E proprio la quota detenuta in Generali è il “pacchetto” di scambio con Mediobanca intende portare a termine la propria Ops su Banca Generali, offrendolo al Leone per ottenere come contropartita il controllo del gruppo bancario attivo nel wealth management.






