Ci troviamo in un momento cruciale. Fenomeni climatici estremi come ondate di calore, roghi, cicloni, siccità e alluvioni stanno diventando sempre più frequenti e intensi a livello globale. Tali eventi danneggiano individui, sistemi economici e l’ambiente. Inoltre, comportano serie ripercussioni per i minori: più di un miliardo di bambini risiede in Paesi fortemente esposti agli effetti del cambiamento climatico.

Per alcuni, un disastro climatico comporta la completa interruzione del percorso educativo. Almeno 4 milioni di ragazze in Paesi a basso e medio-basso reddito sono state impossibilitate a continuare la loro formazione scolastica a seguito di eventi di origine climatica (Banca Mondiale, 2024).

Ciò è devastante per questi bambini, e anche per le loro società ed economie. In assenza di istruzione, non si può aspirare alla crescita economica né alla costruzione di società più egualitarie, stabili e fiorenti.

Questo aspetto assume oggi un’importanza cruciale: il cambiamento climatico sta ridisegnando le nostre società e le nostre economie. Il passaggio a settori industriali più sostenibili richiederà competenze specifiche per un numero stimato di 100 milioni di nuove occupazioni. Anche le professioni esistenti stanno richiedendo nuove competenze, quali il pensiero critico, la capacità di risoluzione dei problemi e le competenze digitali.