HomePoliticaStrappo a metà con IsraeleIl governo italiano chiede sanzioni Ue. Ma nel mirino solo il ministro falco. .Kaja Kallas, alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, con Antonio Tajani, ministro degli Esteri italianoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciLo spostamento c’è, ma è millimetrico. I rapporti tra l’Italia e il governo israeliano non hanno più la granitica compattezza di qualche mese fa, eppure restano lontani dalla rottura netta invocata dall’opposizione. Il superamento della "linea rossa", denunciato due giorni fa, si traduce in una formale richiesta di sanzioni. Il bersaglio, però, non è Israele, ma unicamente il suo ministro più estremista: Itamar Ben-Gvir. Sull’onda dell’indignazione globale scatenata dai video delle vessazioni contro la Flotilla, il ministro degli Esteri Antonio Tajani affida l’annuncio ai social: "Abbiamo chiesto all’Alto Rappresentante, Kaja Kallas, di includere nella prossima discussione dei ministri degli esteri Ue l’adozione di sanzioni contro Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti in acque internazionali, dove gli attivisti sono stati prelevati, umiliati e sottoposti a violazioni dei più elementari diritti umani".
Strappo a metà con Israele
Il governo italiano chiede sanzioni Ue. Ma nel mirino solo il ministro falco. .
















