L’Alto rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas ha accettato la richiesta del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani di lavorare a sanzioni contro il ministro israeliano Ben-Gvir, dopo la diffusione del video in cui l’esponente del governo Netanyahu umilia e deride gli attivisti della Flotilla inginocchiati e con le mani legate. Secondo quanto appreso dall’Ansa, durante la riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27 (Coreper II) l’Italia ha chiesto ufficialmente che al Consiglio Affari Esteri del 15 giugno sia discussa la proposta di sanzioni. La richiesta dell’Italia è stata sostenuta da diversi Paesi. Le sanzioni contro un gruppo di coloni israeliani responsabili di atti di violenza saranno invece formalmente approvate la prossima settimana.
Il vicepremier Tajani aveva annunciato ieri su X di aver fatto richiesta formale di includere nella prossima discussione dei ministri degli Esteri Ue l’adozione di sanzioni contro il ministro della Sicurezza nazionale “per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani”. Oggi, parlando a margine della ministeriale Esteri della Nato in Svezia, Tajani ha riferito di essere in contatto con gli altri Paesi Ue per imporre al più presto sanzioni al ministro. “Dopo quello che abbiamo visto l’altro giorno in Israele non possiamo non chiedere sanzione nei confronti di un ministro che ha violato tutti i diritti umani, anzi si è vantato, ha organizzato una sorta di show mediatico mortificando persone che non avevano commesso alcun reato, violando le regole che concernono la tutela della dignità della persona. Dopo averli arrestati in maniera illegale li hanno anche umiliati. Indipendentemente dal giudizio che io do sulla Flotilla, perché non mi pare che ottenga grandi risultati per Gaza, però non si possono non rispettare i diritti umani, quindi la condanna è totale e sto già parlando anche in queste ore con tutti i ministri europei perché ci possa essere una decisione in tempi rapidi che infligga sanzioni a Ben-Gvir”










