Gli attivisti italiani sequestrati dalle forze israeliane sono stati liberati, ma una "linea rossa" è stata superata. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato su X di aver formalmente chiesto all'Alto rappresentante Kaja Kallas di includere nella prossima discussione dei ministri degli Esteri Ue l'adozione di sanzioni contro il ministro per la sicurezza nazionale israeliano Ben Gvir “per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani". Fin dalle prime ore quella di Tajani è stata una linea dura. In un’intervista ad Avvenire il ministro si è detto “indignato”. “Israele ha il diritto di difendersi, ma non ha il diritto di umiliare prigionieri, persone inermi che non hanno compiuto atti di violenza e che non sono terroristi. Una cosa è mantenere un blocco navale, un’altra ben diversa è mettere in discussione la dignità e la sicurezza delle persone”. Secondo Tajani, “il popolo di Israele non merita un ministro come Ben Gvir”. “L’Italia comunque chiede conto di quanto è accaduto al Governo israeliano”. E lo chiede convocando l’ambasciatore israeliano, come già deciso mercoledì 20 maggio. “Credo che si debba far capire con la massima chiarezza ai nostri interlocutori israeliani che episodi come questo accentuano l’isolamento di Israele anche nei confronti dei Paesi più amici - puntualizza il ministro -. Valuteremo il nostro atteggiamento politico. Valuteremo cosa fare anche in Europa. Anche chi non condivide e considera provocatorie le campagne delle flottiglie, non può tollerare che cittadini non armati vengano trattati in questo modo”. Non bastano, spiega, le parole di condanna di Benjamin Netanyahu e del ministro degli Esteri Gideon Sa'ar: “È un segnale che abbiamo colto positivamente ma che non risolve il problema di fondo della responsabilità di quanto accaduto”. E un auspicio: “Ciò che penso e mi auguro è che il prossimo governo israeliano, qualunque sia, tenga conto più di quanto è avvenuto nel passato recente della necessità di evitare abusi, provocazioni, violenze contro la popolazione civile palestinese a Gaza come in Cisgiordania, compresi i cristiani, che in Medio Oriente sono una voce di pace”.
Tajani chiede che l'Unione europea sanzioni Ben Gvir: "Inaccettabili gli atti compiuti contro la Flotilla"
Il ministro degli esteri in un'intervista ad Avvenire: "Valuteremo il nostro atteggiamento politico. Valuteremo cosa fare anche in Europa. Anche chi non condivi











