Finora, probabilmente, non era mai successo che l’intero arco parlamentare condannasse così nettamente Israele. Ma il video pubblicato da Itamar Ben-Gvir, in cui si vedono gli attivisti della Flotilla con le mani legate e la testa sul pavimento, ha superato qualsiasi linea rossa. E così il governo italiano ha deciso di convocare alla Farnesina l’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled."L'Italia pretende le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano - si legge in una nota congiunta firmata da Giorgia Meloni e Antonio Tajani -. Per questi motivi, il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale convocherà immediatamente l'ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto”.Nel frattempo Tajani ha fatto sapere che “stasera rientreranno i primi due italiani” della Flotilla, “il parlamentare Carotenuto”, del Movimento 5 stelle, e il giornalista Mantovani” del Fatto Quotidiano.È intervenuto anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto: "Noi ci vantiamo di altro, ministro. Ci vantiamo di aver sempre trattato con rispetto i suoi connazionali e non abbiamo l'abitudine di arrestare le persone in acque internazionali ma semmai di soccorrerle se ne hanno bisogno. Non penso che con atteggiamenti di questo tipo non si faccia il bene di Israele".Le opposizioni chiedono in coro al governo di provvedere a sanzioni e di venire in Aula per un’informativa urgente, “per parlare dell'ennesimo atto di pirateria di Israele che ha sequestrato in acque internazionali circa 450 attivisti provenienti da tutto il mondo tra cui 29 cittadini italiani”, come ha detto Riccardo Ricciardi (M5s) intervenendo alla Camera. Poi, in una nota congiunta sottoscritta dai tre capigruppo a Palazzo Madama dei partiti di opposizione (Francesco Boccia del Pd, Luca Pirondini del M5s e Peppe De Cristofaro di Avs), chiedono che, “al più presto, in Senato possa essere discussa la mozione delle opposizioni che chiede ciò che il diritto internazionale già impone: che i responsabili rispondano davanti alla giustizia. Benjamin Netanyahu, Itamar Ben-Gvir e Israel Katz devono essere sottoposti al giudizio della Corte penale internazionale". "Le immagini degli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati, ammanettati, inginocchiati e derisi dal ricercato dalla corte penale internazionale Ben Gvir sono agghiaccianti, questi sono crimini contro la dignità umana - ha commentato la segretaria del Pd, Elly Schlein -. Non solo il governo criminale di Netanyahu compie ripetuti atti di pirateria in acque internazionali e vicino alle coste europee, ma detiene anche attivisti e nostri concittadini in condizioni violente e disumane. Il governo italiano e l'Unione europea facciano ogni sforzo per la loro immediata liberazione e per assicurare lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari indispensabili ai palestinesi. Servono sanzioni per il governo di Netanyahu e i suoi ministri estremisti, che continuano a violare il diritto internazionale e a coprire le violenze dei coloni in Cisgiordania. Serve dare un segnale chiaro e irrimandabile, il governo italiano tolga il veto alla sospensione dell'accordo Ue-Israele, per manifesta violazione dei più basilari diritti umani”.Al Parlamento europeo, invece, i rappresentanti pentastellati hanno dato vita a un flash mob: "La cosa più grave dal nostro punto di vista è che qui l'Unione europea fa orecchie da mercante ancora una volta. Noi abbiamo chiesto più volte che si intervenisse per la libertà degli attivisti, molti dei quali sono cittadini europei. Tra l'altro c'è anche un nostro deputato, Dario Carotenuto”, ha sottolineato l’eurodeputato Danilo Della Valle.“Di fronte a tutto questo - ha invece attaccato Angelo Bonelli di Avs - le tardive parole di circostanza di Giorgia Meloni e Antonio Tajani non bastano più. Le richieste di spiegazioni o le prese di distanza a intermittenza sono diventate esercizi di ipocrisia politica. Non ce ne facciamo nulla delle parole se poi continuano silenzi, ambiguità e rapporti ordinari con il governo Netanyahu. L'unica risposta credibile è passare ai fatti: il ritiro immediato dell'ambasciatore italiano da Israele e l'adozione di sanzioni economiche. Basta ipocrisia. Basta complicità politica”.Carlo Calenda definisce gli agenti israeliani “farabutti criminali”. E aggiunge su X: “Bene ha fatto il Governo a convocare l'ambasciatore. Adesso devono seguire immediatamente sanzioni durissime contro Ben-Gvir”.