Redazione

21 maggio 2026 10:44

Un appello forte, firmato da decine di sindaci e amministratori della città metropolitana di Bologna, per chiedere il rientro in sicurezza di Alessio Catanzaro, Francesco Gilli e Ilaria Mancosu, i tre attivisti attualmente trattenuti da Israele dopo l’operazione contro le imbarcazioni della Flotilla dirette verso Gaza.Il documento porta la firma del sindaco di Bologna e della città metropolitana Matteo Lepore insieme a numerosi primi cittadini del territorio bolognese e condanna apertamente le operazioni condotte dal governo israeliano in acque internazionali.Registrati alla sezione Dossier BolognaToday“Detenzione illegale e violazione del diritto internazionale”Nel testo gli amministratori parlano di “detenzione illegale” e di una “completa violazione del diritto internazionale”, riferendosi al fermo dei tre rappresentanti del territorio bolognese. Alessio Catanzaro è consigliere comunale a Budrio, Francesco Gilli è consigliere comunale a Grizzana Morandi, mentre Ilaria Mancosu è consigliera del Comune di Bologna. Secondo i firmatari dell’appello, le persone fermate stavano partecipando a un’operazione umanitaria finalizzata a mantenere alta l’attenzione internazionale sulla situazione a Gaza e sulle condizioni della popolazione palestinese. Nel documento viene inoltre condannata “l’illegale violenza contro le persone sequestrate dalle imbarcazioni della Flotilla”, con un riferimento anche alle dichiarazioni di alcuni esponenti del governo israeliano, tra cui il ministro Itamar Ben-Gvir.La richiesta al Governo italianoI sindaci e gli amministratori chiedono al Governo italiano di intervenire “con ogni strumento” per garantire il rientro in sicurezza dei tre amministratori e delle altre persone partite dall’Italia nell’ambito della missione umanitaria. L’appello chiede inoltre un rafforzamento della posizione italiana nei confronti di Israele, con la richiesta di adottare sanzioni politiche ed economiche e di lavorare per la fine del blocco su Gaza. Nel testo si fa riferimento anche alle violenze in Cisgiordania e Libano, accusando il governo israeliano di continuare a compiere “azioni criminali”.Lepore tra i firmatari del documentoTra i primi firmatari compare Matteo Lepore, sindaco di Bologna e della Città metropolitana, insieme a numerosi amministratori del territorio bolognese. Hanno aderito all’appello, tra gli altri, le sindache e i sindaci di Marzabotto, Budrio, Zola Predosa, Loiano, Ozzano dell’Emilia, Argelato, Calderara di Reno, Castenaso, Sasso Marconi, Crevalcore, Bentivoglio, Casalecchio di Reno, San Pietro in Casale, Pieve di Cento, San Lazzaro di Savena, Granarolo dell’Emilia, Valsamoggia, Monte San Pietro, Anzola dell’Emilia, Minerbio, Camugnano, San Giorgio di Piano, Lizzano in Belvedere e Castiglione dei Pepoli. A firmare il documento anche la consigliera metropolitana Sara Accorsi.Il caso politico e diplomaticoLa vicenda rischia ora di trasformarsi anche in un caso politico nazionale. Il tema della Flotilla diretta a Gaza continua infatti a dividere il dibattito pubblico italiano e internazionale, mentre crescono le richieste di chiarimenti sulle operazioni israeliane in mare aperto. L’appello lanciato dagli amministratori del Bolognese si inserisce in questo contesto e punta a mantenere alta l’attenzione sul destino dei tre rappresentanti locali coinvolti nella missione.Iscriviti al canale Whatsapp di BolognaToday