HomeBolognaCronacaIl blitz contro la Flotilla. Tre i bolognesi arrestati. Sono in carcere in Israele: "Condizioni disumane"Alessio Catanzaro, Francesco Gilli e Ilaria Mancosu nella prigione di Ketziot. Ore di ansia per le famiglie, l’appello delle istituzioni per la loro liberazione. "Immagini gravissime che violano i diritti internazionali. Blocco illegittimo" .Alessio Catanzaro, trentenne di Budrio,. con la mamma Lucia e il papà RaimondoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSalgono a tre i cittadini bolognesi fermati dall’Idf in acque internazionali mentre si trovavano a bordo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Gli attivisti, dopo l’abbordaggio, sono stati portati fino al porto di Ashdod, in Israele, dove sono attualmente trattenuti "in condizioni detentive disumane e inaccettabili", come dice la vice sindaca Emily Clancy, nelle celle del carcere di Ketziot. Ma c’è anche una quarta persona in viaggio con la missione umanitaria internazionale, che però si trova al momento in Turchia: si tratta della dottoressa Ilaria Riccardi di San Giovanni in Persiceto, imbarcata come personale sanitario sulla Family.

Sono ore di apprensione e preoccupazione per Alessio Catanzaro, dottorando 31enne di Budrio, Francesco Gilli, attivista di Grizzana Morandi, e Ilaria Mancosu, 42enne attivista di Rivolta Pride e di Elastico Records. Di loro, dal momento dell’attacco via mare, non si hanno più notizie. Se non le immagini che sono state diffuse: attivisti derisi, bendati e costretti a stare in ginocchio con i polsi ammanettati. I loro familiari chiedono la loro liberazione: "Ilaria era la capitana della nave Amazon, tra le prime 25 a essere abbordate lunedì – spiega Marzia Stano, sua compagna e attivista di Rivolta Pride –. Oltre a sentire a livello personale la causa, non c’erano abbastanza capitani pronti a salpare e lei ha la patente nautica. Per questo ha deciso di mettersi a disposizione".