Israele accelera la gestione degli attivisti proPal dopo l'indignazione internazionale per il video del ministro. Cosa può succedere

Dopo il video con cui il ministro di ultradestra Itamar Ben Gvir ha umiliato in mondovisione i membri della Flotilla, crescono lo sgomento e le pressioni internazionali perché si arrivi quanto prima alla liberazione delle decine di attivisti trattenuti in Israele. Il premier Benjamin Netanyahu ha preso le distanze dalla provocazione di Ben Gvir, pur specificando che «Israele ha tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza». E ha aggiunto di aver dato istruzione alle autorità competenti di «espellere i provocatori il prima possibile». Ora si attende di capire in che tempi e modi l’ordine verrà eseguito.

In copertina: Il deputato M5s Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani a bordo della Flotilla nei giorni scorsi

20 Maggio 2026 - 16:28

Gli attivisti verso la prigione di Ktziot: «Da lì saranno espulsi»